Un matrimonio a Villa Erba in cui il gusto per la moda incontra il desiderio di divertirsi, senza prendersi troppo sul serio. Circa quaranta ospiti hanno raggiunto il Lago di Como per una celebrazione dal carattere deciso: dress code total black, fiori dalle sfumature delicate e una coppia capace di passare con naturalezza da un ritratto da rivista a un momento di pura spontaneità.
Gli sposi e molti dei loro invitati lavorano nel mondo della moda e dell’influencing. Una sensibilità visiva condivisa che si riconosceva nei look, nelle pose e nell’attenzione agli accessori, ma anche nella libertà di giocare con tutto questo. Accanto alla bellezza delle immagini, il filo conduttore della giornata è stato proprio il piacere di sorprendere gli ospiti e coinvolgerli nella festa.
Villa Erba e il fascino di una dimora sul lago
Affacciata sull’acqua a Cernobbio, Villa Erba conserva il carattere di una grande dimora italiana, tra sale decorate, scalinate e un parco che si apre sul paesaggio del Lago di Como. Legata alla famiglia del regista Luchino Visconti, che qui trascorse molte estati, porta con sé anche una suggestione cinematografica.
Per questo matrimonio, gli ambienti della villa hanno offerto prospettive sempre diverse: le stanze dei preparativi, gli scorci del giardino, la Darsena per la cerimonia e la Sala Feste per la cena. Il passaggio dall’esterno all’interno ha accompagnato l’evoluzione della giornata, dalla luce del pomeriggio all’atmosfera raccolta della sera.
I preparativi e un abito da osservare in movimento
La mattina è iniziata con l’arrivo degli sposi in Porsche. All’interno della villa, i preparativi sono diventati parte del racconto fotografico, tra dettagli degli accessori, ritratti individuali e gli ultimi tocchi di trucco e acconciatura.
La sposa ha scelto un look bianco per queste prime ore, prima di indossare l’abito della cerimonia. Una silhouette ampia, una gonna ricca di volume e una lavorazione materica davano al vestito una presenza scenica immediata. Sulle scale e nelle sale storiche, il movimento del tessuto diventava protagonista delle immagini.
Il bouquet bianco, compatto e composto da sole rose, accompagnava l’abito con una linea più essenziale. Lo sposo in bianco completava il ritratto della coppia, creando un contrasto netto con il nero scelto per gli invitati.
Il Lago di Como attraverso lo sguardo degli sposi
Prima della cerimonia, la coppia ha dedicato del tempo alle fotografie nel parco e negli interni di Villa Erba, per poi proseguire il servizio in barca.
Sull’acqua, la prospettiva cambiava completamente. Alle architetture della villa si sostituivano il profilo delle montagne, le rive e la luce aperta del lago. L’abito disteso sull’imbarcazione, la vicinanza degli sposi e il movimento della navigazione hanno dato a questa parte del racconto un ritmo più libero.
Le fotografie alternavano pose studiate a gesti spontanei. Un equilibrio che avrebbe accompagnato anche il resto del matrimonio, lasciando spazio tanto all’immagine quanto alla personalità della coppia.
Una cerimonia nella Darsena tra petali e musica
I circa 40 ospiti sono stati accolti nella Darsena, dove si è svolta la cerimonia. Un arco interamente rivestito di fiori incorniciava il lago, mentre un tappeto di petali accompagnava la scalinata e il percorso della sposa.
La palette univa bianco, rosa cipria e sfumature cremose, con accenti caldi appena percepibili. I volumi dei fiori rendevano l’allestimento avvolgente, mantenendo il paesaggio visibile al centro dell’arco. Il nero degli abiti degli invitati ne sottolineava ancora di più la delicatezza.
Anche gli ingressi raccontavano due personalità distinte. Lo sposo è arrivato da solo sulle note di Can’t Stop dei Red Hot Chili Peppers. La sposa ha percorso a sua volta la navata da sola, accompagnata dall’interpretazione dal vivo di un tenore di Caruso. Due scelte musicali molto diverse, unite dal desiderio di rendere riconoscibile e personale il proprio momento.
Ospiti in total black e aperitivo fronte lago
Dopo la cerimonia, la Darsena di Villa Erba ha accolto l’aperitivo. La musica dal vivo e i brindisi hanno introdotto una parte della giornata dedicata alle conversazioni, agli incontri e alle fotografie insieme agli amici.
Il dress code total black dava al gruppo una forte coerenza visiva, pur lasciando a ciascuno la propria interpretazione. Abiti lunghi, completi scuri e accessori trasformavano le immagini degli ospiti in una serie di ritratti dal gusto fashion. Nelle fotografie di gruppo, il bianco degli sposi emergeva tra le silhouette nere, il verde del parco e i colori della villa.
Questa attenzione allo stile conviveva con un’atmosfera disinvolta. Ventagli aperti, sorrisi e pose ironiche restituivano il carattere di una festa vissuta tra persone abituate all’obiettivo, ma soprattutto felici di ritrovarsi.
La cena nella Sala Feste tra fiori e candele
Per la cena, gli invitati hanno raggiunto la Sala Feste. I lampadari e le decorazioni degli interni accoglievano tavoli rotondi e un tavolo dedicato agli sposi, mantenendo una dimensione intima all’interno degli ampi spazi della villa.
I centrotavola sviluppati in altezza erano accompagnati da composizioni più basse, candele e piccoli punti luce. Il bianco e il rosa polvere riprendevano la cerimonia, mentre vetri ambrati e riflessi dorati aggiungevano calore alla tavola. La mise en place chiara lasciava risaltare i fiori e i dettagli della sala.
L’ingresso della coppia sulle note di Libiamo ne’ lieti calici, cantato dal vivo sempre dal tenore, ha trasformato l’apertura della cena in un brindisi musicale. Da quel momento, le portate si sono alternate agli interventi del cantante, ai discorsi e ai momenti guidati dal presentatore, con un ritmo che invitava gli ospiti a partecipare.
Un cambio d’abito e il primo ballo
Durante la serata, la sposa ha cambiato abito prima di raggiungere nuovamente lo sposo per il primo ballo. La scalinata e la hall hanno offerto una nuova scena al loro ingresso. La scelta del brano ha portato subito un’energia meravigliosa. Dopo il ballo della coppia, la musica ha coinvolto gli invitati, aprendo una pausa danzante tra i momenti della cena.
L’intrattenimento ha mantenuto questa libertà anche più tardi, quando lo sposo è passato alla consolle per un breve DJ set: un altro modo di condividere con gli amici il proprio gusto musicale e lasciare un’impronta personale sulla festa.
Il taglio della torta e una festa senza formalità
Il taglio della torta si è svolto all’interno, ai piedi della scalinata. La composizione floreale alla base e le candele lungo i gradini collegavano questo momento al resto dell’allestimento, mentre la musica introduceva un cambio di atmosfera: Satisfaction di Benny Benassi accompagnava la scena con tutta la sua energia. Gli sposi hanno voluto divertirsi ed il taglio della torta è stato assolutamente non convenzionale! È stata infatti tagliata con una motosega giocattolo!
Il lancio del bouquet e il DJ set hanno prolungato i festeggiamenti fino a notte. Gli spazi della villa, attraversati durante il giorno per i ritratti e i momenti più solenni, erano ormai diventati il luogo in cui ballare tutti insieme.
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– Pensieri della sposa e dello sposo
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