Un delizioso matrimonio gourmet a Villa Calchi

Una celebrazione raffinata tra storia, musica e alta cucina

Un matrimonio può essere molto più di una successione di momenti: può diventare un’esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi e di raccontare la personalità della coppia attraverso la location, la musica, gli allestimenti e, soprattutto, la cucina.

Questo matrimonio gourmet aVilla Calchi è stato costruito proprio intorno al piacere della condivisione e alla volontà di offrire ai circa 70 ospiti un’esperienza gastronomica originale e sorprendente.

Dopo la cerimonia religiosa nella Chiesa di San Teodoro a Cantù, i festeggiamenti sono proseguiti nella cornice storica di Villa Calchi. Qui, l’aperitivo sulle terrazze e la cena nelle sale affrescate sono diventati un vero percorso culinario ideato dallo chef stellato Cristiano Tomei.

Il getting ready e la cerimonia a Cantù

La giornata è iniziata con i preparativi degli sposi, vissuti separatamente e circondati dalle persone a loro più care.

La sposa si è preparata in un’atmosfera intima e familiare, tra gli ultimi dettagli dell’acconciatura, il trucco e l’emozione crescente dell’attesa. Anche lo sposo ha dedicato la mattina ai preparativi, prima di raggiungere la chiesa.


La cerimonia religiosa si è svolta nella Chiesa di San Teodoro a Cantù, accompagnata dalle note di un violino.

Per il progetto floreale è stata scelta una composizione essenziale e scenografica, interamente realizzata nei toni del bianco. Morbide nuvole di piccoli fiori bianchi decoravano le balaustre e tutte le panche, creando un effetto leggero ed etereo.

All’esterno della chiesa, composizioni di diverse altezze incorniciavano l’ingresso con un allestimento volutamente asimmetrico. Da un lato, una struttura più contenuta, dall’altro, un insieme più alto e articolato, capace di valorizzare l’architettura della facciata.

Il bouquet della sposa, composto esclusivamente da peonie, completava il progetto con una nota elegante e senza tempo.

Il ricevimento a Villa Calchi

Dopo la cerimonia, gli ospiti hanno raggiunto Villa Calchi, una dimora storica circondata dal verde e caratterizzata da terrazze panoramiche, ambienti in pietra e affascinanti sale affrescate.

La villa ha offerto lo scenario ideale per un ricevimento raffinato, in cui gli spazi storici dialogavano con una proposta gastronomica contemporanea, creativa e volutamente fuori dagli schemi.

Ad accogliere gli invitati sulle terrazze è stata la musica dal vivo di una sassofonista che ha fatto da sfondo durante tutto l’aperitivo.

L’ingresso degli sposi ha ufficialmente aperto i festeggiamenti con un brindisi scenografico e le note di Libiamo ne’ lieti calici, creando fin da subito un’atmosfera vivace.

Un aperitivo come esperienza gastronomica

Il fulcro dell’aperitivo è stato il percorso ideato da Cristiano Tomei, costruito attraverso postazioni scenografiche e numerosi assaggi serviti al passaggio.

Non si trattava di un buffet tradizionale, ma di un’esperienza dinamica e sorprendente, nella quale ogni preparazione era presentata in modo diverso e diventava parte di un racconto.

Un orto edibile trasformava il cibo in un paesaggio da esplorare, mentre il braciere veniva utilizzato per la preparazione delle ostriche alla brace. La postazione chiamata “Pollaio” proponeva un incontro inatteso tra uova e crostacei.

Il banco del pesce crudo richiamava invece l’atmosfera di un’autentica pescheria, interpretata in chiave elegante e teatrale. Accanto, una selezione di lievitati veniva presentata all’interno di cesti e contenitori tradizionali.

A queste postazioni si aggiungevano numerosi assaggi serviti direttamente agli ospiti: reinterpretazioni della lasagna e della pizza, piccoli panini di pesce, acciughe in salsa verde, torta di patate e preparazioni vegetali ispirate ai sapori della cucina italiana.

Ogni proposta giocava con consistenze, ricordi e modalità di servizio differenti. Piccole scatole, foglie, coni di carta e supporti inaspettati trasformavano l’assaggio in un gesto curioso e coinvolgente.

Cristiano Tomei: istinto, territorio e libertà creativa

Chef autodidatta e personalità tra le più originali della cucina italiana contemporanea, Cristiano Tomei è conosciuto per il suo ristorante stellato L’Imbuto e per un approccio gastronomico profondamente personale.

La sua cucina nasce dal legame con la Toscana, con il mare della Versilia e con i sapori più autentici della tradizione familiare. Tuttavia, Tomei non si limita a riprodurre la tradizione: la osserva, la scompone e la reinterpreta attraverso l’istinto e una creatività libera da regole troppo rigide.

Ingredienti apparentemente semplici diventano il punto di partenza per piatti sorprendenti, capaci di evocare un ricordo e, allo stesso tempo, di creare qualcosa di completamente nuovo.

La sua è una cucina diretta, ironica e talvolta provocatoria, nella quale il gusto rimane sempre centrale. Materia prima, memoria e territorio si incontrano in preparazioni che invitano gli ospiti a lasciarsi sorprendere.

Proprio questa filosofia ha reso la proposta gastronomica perfetta per un matrimonio pensato non soltanto come ricevimento, ma come esperienza da vivere e ricordare.

La cena nelle sale affrescate

Al termine dell’aperitivo, gli invitati sono stati accompagnati nelle due sale affrescate della villa per la cena.

L’allestimento seguiva la palette bianca scelta per la cerimonia, arricchita da piccoli fiori e da una grande quantità di candele. Sui lunghi tavoli imperiali, morbidi torchon floreali si alternavano a candele bianche e punti luce racchiusi in vasetti di vetro lavorato.

Le composizioni non erano rigide o geometriche, ma leggere e leggermente irregolari, quasi appoggiate spontaneamente sui tavoli. Il risultato era romantico e raffinato, in armonia con gli affreschi e il carattere storico degli ambienti.

Anche il tableau de mariage richiamava il rapporto con la natura e con la cucina dello chef. Una superficie di vero prato, accompagnata da fiori bianchi, introduceva gli ospiti all’esperienza della cena già dal momento dell’assegnazione dei posti.

Un menu raccontato personalmente dallo chef

La cena è stata pensata come un percorso in quattro portate, presentate personalmente da Cristiano Tomei.

Prima di ogni piatto, lo chef entrava nelle sale per raccontarne l’idea e gli ingredienti, creando un dialogo diretto con gli ospiti. Questo ha trasformato la cena in un’esperienza ancora più coinvolgente: ogni portata non veniva semplicemente servita, ma introdotta attraverso la voce e la filosofia del suo autore.

Il menu comprendeva una proposta iniziale dello chef di pesce spada, seguita da ravioli all’olio e Parmigiano con polvere di cavolo nero, una minestra di riso reinterpretata con zucchine alla scapece e burro acido e, infine, la celebre Bistecca Primitiva, presentata sulla corteccia.

Anche in questo percorso si ritrovavano gli elementi distintivi della cucina di Tomei: sapori riconoscibili trasformati attraverso accostamenti inattesi, preparazioni essenziali soltanto in apparenza e una presentazione capace di suscitare curiosità.

La cena non è stata quindi soltanto uno dei momenti del matrimonio, ma il vero cuore dell’intera celebrazione.

Tra una portata e l’altra, un pianista e un tenore hanno proposto alcuni interventi musicali, alternando brani romantici a interpretazioni più vivaci.

Il taglio della torta a bordo piscina

Gli ospiti hanno poi raggiunto la zona della piscina per il taglio della torta.

Il tavolo era incorniciato da una serie di elementi floreali di diverse altezze, lanterne e candele, creando un’atmosfera calda in attesa del tramonto.

Gli sposi hanno raggiunto la torta accompagnati dalla musica del violino e si sono concessi un breve ballo prima del taglio. Anche questo momento è stato reso più personale da una nuova esibizione del tenore sulle note di Con Te Partirò.

La torta nuziale, una deliziosa crostata di lamponi, rifletteva perfettamente il carattere dell’intero menu: elegante, apparentemente semplice e capace di mettere al centro il gusto e la qualità della materia prima.

Dopo il brindisi, la festa è proseguita nella Sala Sassi con musica, dolci e buvette, concludendo la giornata in un’atmosfera rilassata e conviviale.

Questo matrimonio gourmet a Villa Calchi ha trasformato il ricevimento in un autentico viaggio nel gusto. L’incontro tra la cucina istintiva di Cristiano Tomei, gli ambienti storici della villa, la musica dal vivo e un progetto floreale delicato ha dato vita a una celebrazione originale, personale e impossibile da dimenticare.

La sua meticolosa attenzione ai dettagli e la dedizione nel personalizzare ogni elemento della celebrazione hanno fatto davvero la differenza. Grazie a Daniela e al suo fantastico team, il giorno del nostro matrimonio non è stato solo organizzato alla perfezione, ma è stato davvero indimenticabile. Ci siamo sentiti supportati e seguiti con grande attenzione durante tutto il percorso.

– Pensieri della sposa e dello sposo

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